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Roma, via esistente in quasi tutti i comuni italiani

In quasi tutti i Comuni italiani esiste una via Roma per volontà di Benito Mussolini. Nell'agosto del 1931 i podestà, che amministravano allora i comuni, ricevettero una circolare da parte dei prefetti di intitolare nell'anniversario della Marcia su Roma (anno X) una via non secondaria al nome di Roma . ..."d'ordine di S.E. il Capo del Governo, tutti i centri urbani abbiano intitolata, con l'inizio dell'anno decimo, una via non secondaria al nome di Roma... 1º agosto 1931"


« La via Roma era stipata di gente che non si capiva bene dove andasse, cosa facesse in quell'ora afosa, mentre il sole, nascosto dietro cumuli di nuvole, la accendeva di giallo, rosso, arancione, verde, turchino. »
(Giuseppe Dessì, Paese d'ombre, 1972)

 

Via Roma è una delle pricipali vie del centro di Cagliari.

Il tratto prospiciente il porto, con gli eleganti palazzi dotati di portici, dove si trovano numerosi Caffè e negozi, è considerato uno dei salotti della città. Oltre questo tratto, compreso fra l'angolo col viale Regina Margherita (ad est) e l'angolo con il largo Carlo Felice (ad ovest) e che costituisce il limite sud del quartiere Marina, la via Roma prosegue verso ovest nel quartiere Stampace, passando per piazza Matteotti, ove si affacciano il palazzo Civico e la stazione ferroviaria, fino ad incrociare il viale Trieste.

La Via Roma è l'arteria principale del centro storico di Enna. Essa si snoda lungo alcuni chilometri attraverso i quartieri più antichi del Capoluogo di Provincia più alto d'Italia, e ai suoi fianchi si affacciano notevoli edifici di varie epoche e stili, dal barocco al neoclassico passando per lo spagnolo-borbonico, il gotico e il novecento.

Via Roma, in qualità di innervamento viario più importante di Enna, giacché consente di attraversarla dal versante occidentale a quello orientale toccando tutti i punti nevralgici della città, risulta il cuore della vita urbana, e segue un andamento irregolare sia nella direzione che nella pendenza.

Lungo la via, in gran parte stretta e caratteristica - vige difatti il senso unico - si aprono numerose piazze, tra cui 11 sono le più importanti. Esse annoverano i centralissimi Belvedere di Enna, Piazza Matteotti, Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza VI Dicembre e Piazza Umberto I, cuore pulsante dell'Ombelico di Sicilia, oltre ad altre piazze notevoli per chiese o edifici artistici che vi prospettano.

L'inizio dell'arteria è segnato dalla prosecuzione di Via Libertà, nella parte moderna di Enna Alta, nota come il Monte; si notano alcuni edifici patrizi d'un certo splendore così come diverse chiese, tra cui due pregevoli barocche su Piazza Neglia, ed un campanile notevole sulla stessa piazza.

Piazza Matteotti segna un bruschissimo invertimento di direzione, segnando una curva a gomito verso sud-est, con uno dei tratti più magnifici di Via Roma: in poche centinaia di metri si aprono qui 5 tra le più belle piazze di Enna.

Oltre lo splendido campanile gotico con bifora di San Giovanni e la piazza Garibaldi, cornice d'architettura fascista con gli edifici della politica e della finanza, Via roma si allarga e diventa sempre più antica, sino al Duomo di Enna, oltre il quale c'è un notevole restringimento sino al Castello di Lombardia, ove Via Roma cede il posto a due viali.

Oggi via Roma è una strada con edifici ottocenteschi, creati da un team di quattro architetti dopo lo sventramento: Giuseppe Boccini, Luigi Buonamici, Torquato del Lungo e Giuseppe Rossi. All'epoca venne esteso a tutta la nuova strada il nome di via dell'Arcivescovado, per venire poi dedicata al rivoluzionario spagnolo Francisco Ferrer nel 1909, che era stato fucilato il 3 ottobre di quello stesso anno. Nel 1911 l'amministrazione del sindaco Tommaso Corsini dedicò la via alla capitale italiana nel cinquantenario della proclamazione del Regno d'Italia.

La strada oggi ha una vocazione prettamente commerciale, con numerosi negozi che vi si affacciano. Tra gli edifici che sorgono lungo il tragitto meritano una menzione l'Hotel Savoy, sfarzosa costruzione ecelettica, lo storico Caffè Gilli e lo spazio commerciale di Luisa Via Roma, progettato nella prima metà degli anni '80 dall'architetto Claudio Nardi.

In via Roma è presente il consolato di San Marino.

Via Roma è un'importante arteria stradale del centro storico della città di Marino, in provincia di Roma, nell'area dei Castelli Romani.

Via Roma in realtà assunse questa denominazione solo in ottemperanza alla disposizione voluta da Benito Mussolini nel 1931 che imponeva la denominazione di una "strada non secondaria" al nome della città di Roma: in origine, infatti, si chiamava Strada Nuova.

La realizzazione della Strada Nuova venne concepita in un più vasto piano di riqualificazione urbanistica di Marino portato avanti dai Colonna, feudatari del luogo, nel corso del XVI e XVII secolo. L'attuale via Roma, la cui messa in opera si fa risalire agli anni attorno al 1530, rappresentò forse la punta di diamante di questo progetto: venne infatti concepita come un lungo rettifilo diretto verso Roma, che attraversando i Giardini Colonna giungesse fino alla scalea monumentale di Palazzo Colonna. Nella costruzione della nuove strada all'interno della cerchia delle mura medioevali, venne sventrato l'antico quartiere alto-medioevale del rione Castelletto, separandolo da un'altra zona di urbanizzazione medioevale, il rione Coste.

Via Toledo è una delle arterie principali di Napoli ed è lunga un paio di chilometri.

Il percorso inizia da Piazza Dante e termina in Piazza Trieste e Trento, nella sequenza della strada si diramano altre arterie di notevole importanza, piazze, chiese e palazzi nobiliari. La via è una delle tappe dello shopping napoletano e della vita culturale fin dagli inizi del XX secolo.

Fu voluta dal viceré Pedro Álvarez de Toledo nel 1536 su progetto degli architetti regi Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa.

Nel corso dei secoli la sua fama è stata accresciuta tramite i viaggi del Grand Tour e di alcune citazioni nelle canzoni napoletane.

A metà del XX secolo, la zona a destra della via è stata devastata dagli sventramenti per il "risanamento" del Rione dei Guantai e la successiva costruzione (al posto degli antichi palazzi) di edifici di volumetria eccezionale rispetto alla struttura viaria, ben rappresentativi della speculazione edilizia avvenuta nel periodo dell'amministrazione laurina. Inoltre, dal 1870 agli anni '80 del secolo scorso, cambiò nome in Via Roma in onore della neocapitale del Regno d'Italia.

Recentemente, oltre a riacquistare il nome originario, sono stati avviati gli scavi per la Metropolitana di Napoli e la strada è stata resa in parte pedonalizzata.

Via Roma è una delle vie principali del centro di Torino. Unisce la centralissima piazza Castello alla storica stazione di Porta Nuova e comprende lungo il suo percorso piazza C.L.N. e la famosa Piazza San Carlo, terminando in piazza Carlo Felice.





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